28 May 2026

Voucher Digitalizzazione PMI 2026: fino al 70% di contributo per la trasformazione digitale delle imprese piemontesi

La Regione Piemonte ha attivato il Voucher Digitalizzazione PMI 2026, uno strumento di finanza agevolata che mette a disposizione 18 milioni di euro a fondo perduto per sostenere la trasformazione digitale di micro, piccole e medie imprese e dei liberi professionisti del territorio. Un’opportunità concreta per investire in software, tecnologie e competenze digitali, con un contributo che può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili.

In questo articolo trovi tutto quello che serve per capire se la tua impresa può accedere al bando: requisiti, spese finanziabili, premialità e modalità di partecipazione.

Cos’è il Voucher Digitalizzazione PMI 2026

Il Voucher Digitalizzazione PMI è la misura della Regione Piemonte, finanziata nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 – Azione I.1ii.2, dedicata a stimolare gli investimenti delle imprese in soluzioni digitali, beni strumentali tecnologici e percorsi di crescita delle competenze.

L’obiettivo è chiaro: rafforzare la competitività del tessuto produttivo piemontese accelerando l’adozione di tecnologie abilitanti, in coerenza con il piano Industria 4.0/5.0 e con gli obiettivi europei di transizione digitale.

I numeri del bando in sintesi

  • Dotazione complessiva: 18 milioni di euro a fondo perduto
  • Intensità del contributo: dal 40% al 70% delle spese ammissibili
  • Procedura: a sportello, in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento risorse
  • Regime di aiuto: de minimis
  • Programma di finanziamento: PR FESR Piemonte 2021-2027 – Azione I.1ii.2

La logica a sportello è un elemento decisivo: chi presenta domanda prima ha maggiori probabilità di ottenere il contributo. Per questo è importante arrivare al click day con un progetto già strutturato e una documentazione pronta.

A chi si rivolge il bando

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) di qualsiasi settore economico
  • Liberi professionisti, iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni di cui alla L. 4/2013

Requisito territoriale: avere sede operativa attiva in Piemonte (o impegnarsi ad attivarla prima dell’erogazione del contributo) e risultare in regola con gli obblighi contributivi, fiscali e antimafia.

Spese ammissibili

Il bando finanzia un ampio ventaglio di investimenti digitali, tra cui:

1. Software e soluzioni digitali

  • Licenze software e soluzioni SaaS
  • Piattaforme gestionali (ERP, CRM, MES)
  • Soluzioni di cybersecurity
  • Sistemi cloud, IoT, intelligenza artificiale, big data
  • Soluzioni per e-commerce, marketing digitale e analytics

2. Beni e servizi strumentali

  • Hardware e dispositivi connessi necessari al progetto
  • Servizi tecnici per l’implementazione delle soluzioni

3. Consulenza specialistica

  • Analisi dei processi e progettazione della roadmap digitale
  • Supporto all’implementazione di tecnologie abilitanti

4. Formazione del personale

  • Percorsi formativi collegati al progetto di digitalizzazione
  • Limite: massimo il 30% delle spese complessive

Premialità: come arrivare al 70% di contributo

L’intensità base del contributo è del 40%, ma può salire fino al 70% grazie a una serie di premialità cumulabili. Le principali:

  • +5% per progetti presentati in forma aggregata o con il coinvolgimento di soggetti aggregatori riconosciuti (poli di innovazione, cluster, consorzi)
  • Maggiorazione per imprese in possesso del Rating di Legalità
  • Maggiorazione per Startup innovative e PMI innovative iscritte alle sezioni speciali del Registro Imprese
  • Maggiorazione per Società Benefit

Combinando le diverse premialità si può massimizzare l’intensità dell’aiuto, abbattendo significativamente il costo netto dell’investimento.

Perché candidarsi (e perché farlo bene)

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 rappresenta una delle migliori opportunità di finanza agevolata oggi disponibili per le imprese piemontesi, per tre ragioni:

  1. Intensità di aiuto elevata – in pochi bandi nazionali si arriva al 70% di fondo perduto.
  2. Ampia gamma di spese ammissibili – dalla strategia all’implementazione, fino alla formazione.
  3. Procedura a sportello – chi è pronto vince. La qualità della domanda e la tempestività fanno la differenza.

Allo stesso tempo, la natura competitiva dello sportello e la rigidità documentale richiedono una preparazione attenta: un errore formale o una progettualità debole possono compromettere l’esito.

Come Assitech ti supporta nella candidatura

Assitech, parte del gruppo Orbyta Tech, affianca le imprese piemontesi nell’intero percorso di accesso ai bandi per la trasformazione digitale, dalla strategia alla rendicontazione. Il nostro supporto include:

  • Check di ammissibilità – valutazione preliminare gratuita di requisiti e fattibilità del progetto
  • Progettazione tecnico-economica – definizione della roadmap digitale e del piano di spesa
  • Predisposizione della domanda – redazione della documentazione e gestione della pratica sul portale regionale
  • Implementazione delle soluzioni – sviluppo software, integrazione di sistemi, consulenza specialistica
  • Supporto alla rendicontazione – gestione delle attività post-concessione fino all’erogazione del contributo

Scadenze e prossimi passi

La finestra di apertura dello sportello e i termini operativi sono pubblicati sul portale di Regione Piemonte e su Bandi Regione Piemonte[Inserire data di apertura e chiusura sportello quando ufficializzate].

Considerata la procedura a sportello, è consigliabile attivarsi subito con la fase di analisi e progettazione, in modo da arrivare al click day con la domanda pronta.

 

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