Office cambia nome dopo oltre 30 anni: arriva Microsoft 365

office microsoft 365

Dopo trent’anni di vita Microsoft ha deciso di cambiare il nome a Office, che diventa Microsoft 365.

Gli utenti, almeno per ora, potranno continuare ad acquistare le licenze per l’installazione sui singoli dispositivi.

Dopo oltre 30 anni scompare il marchio Microsoft Office: nei prossimi mesi tutti gli applicativi per sistemi desktop e dispositivi mobili, oltre a Office.com, diventeranno infatti Microsoft 365.

La suite si presenterà con una nuova icona, un design innovativo e diverse funzionalità inedite.

Le prime modifiche appariranno su Office.com a novembre: a queste seguiranno gli aggiornamenti su Office per Windows, Android e iOS, previsti a gennaio 2023.

Addio Office: arriva Microsoft 365

Il marchio MS Office però non scomparirà all’istante: Microsoft prevede la vendita di licenze “stand alone”, legate alle singole macchine, di Office 2021 e Office LTSC. Il supporto per Office 365 durerà comunque almeno fino a metà ottobre 2026: oltre questa data Microsoft non rilascerà più aggiornamenti di sicurezza.

Per il momento gli utenti potranno quindi continuare ad acquistare licenze perpetue che non prevedono la stipula di alcun abbonamento annuale o mensile, come nel caso di Microsoft 365.

Questo perché Office è ormai considerato un prodotto legacy: nel caso in cui vengano introdotte nuove funzionalità, queste saranno inserite esclusivamente in Microsoft 365.

Le novità di Microsoft 365

L’app più importante della suite Microsoft 365, con oltre 270 milioni di utenti attivi al mese, è Teams. La nuova versione Premium include delle funzionalità inedite che sfruttano l’intelligenza artificiale, come la traduzione immediata dei sottotitoli. Intelligent recap è un assistente virtuale che crea attività, genera automaticamente capitoli per le riunioni e una registrazione dei meeting attraverso gli highlights.

Altre interessanti funzionalità di Teams Premium sono le guide, che permettono di selezionare le corrette impostazioni per un meeting, gli appuntamenti virtuali e i webinar in alta qualità. Microsoft ha infine aggiunto la protezione tramite watermark, in modo da per evitare la diffusione di informazioni riservate.

Per implementare la gestione del lavoro ibrido è stata di recente introdotta Microsoft Places. Le aziende possono dunque organizzare il lavoro tra i dipendenti in ufficio o a casa, indicare come verranno utilizzati gli spazi e pianificare di conseguenza i meeting con Teams Rooms.

Contatta Assitech.Net e acquista la licenza del piano Microsoft 365 più adatto alle tue esigenze. Un pacchetto ricco di interessanti funzionalità, che puoi utilizzare da subito per aumentare la produttività della tua azienda.

Windows 11: ecco quali sono i processori supportati

windows 11 processori supportati

Con il lancio dell’ultimo update del sistema operativo Windows 11 22H2, Microsoft pubblica un elenco aggiornato dei processori Intel e AMD supportati.

Con l’aggiornamento di Windows 11 22H2, Microsoft ha diffuso anche la lista dei processori supportati dal suo più recente sistema operativo. Questo update, effettuato in sordina, ha previsto l’aggiunta di tre pagine con processori Intel, AMD e ai SoC Qualcomm basati sulla piattaforma ARM nei Requisiti di processore relativi a Windows 11.

Le novità aggiunte da Windows

Chi si aspettava l’inserimento di processori più vecchi, antecedenti agli Intel Kaby Lake (di ottava generazione) e alle CPU AMD Ryzen 2000 rimarrà purtroppo deluso.

Windows 11 22H2, che rappresenta una vera e propria nuova versione del sistema operativo scaricabile anche in formato ISO, introduce il supporto per i nuovi Ryzen 7000 di AMD e i processori Intel Raptor Lake-S di tredicesima generazione.

Nell’elenco condiviso da Microsoft sono presenti anche diversi modelli di processori Intel Celeron, Pentium Gold (o Intel Processor) e Xeon, AMD Athlon 7100 e 7200, i Ryzen Threadripper PRO 5900WX.

Per conoscere l’elenco completo dei chip aggiunti all’elenco delle CPU supportate in Windows 11 consultate questa pagina dedicata.

Requisiti hardware necessari per Windows 11

Windows 11 ha delle nuove specifiche minime, variate rispetto a quelle richieste da Windows 10. Se il pc in vostro possesso esegue già Windows 10, è possibile controllare la compatibilità con Windows 11 attraverso la nuova app Controllo integrità del PC.

Di seguito l’elenco delle specifiche tecniche minime richieste per poter eseguire Windows 11:

  • Processore: Almeno 1 GHz con 2 o più core su un processore a 64 bit compatibile o SoC
  • RAM: almeno 4 GB
  • Spazio di archiviazione: Disco da minimo 64 GB
  • Firmware del sistema: Compatibile con interfaccia UEFI, Avvio protetto
  • TPM: Trusted Platform Module 2.0
  • Scheda video: Compatibile con DirectX 12+ o versione successiva con driver WDDM 2.0
  • Schermo: Ad definizione (720p) con una diagonale maggiore di 9 pollici, 8 bit per canale di colore
  • Connessione Internet e MS Account: al primo utilizzo Windows 11 Home richiede una connessione Internet e un account Microsoft per completare la configurazione del dispositivo

L’accesso a Internet è necessario per tutte le edizioni di Windows 11, per il download e l’esecuzione degli aggiornamenti, oltre che per l’utilizzo di alcune funzionalità.

Vuoi effettuare l’upgrade dei tuoi pc aziendali a Windows 11? Assitech.Net è a disposizione per programmare con voi l’aggiornamento.

Blocco Windows 11 2022 Update su sistemi Intel: come risolvere il problema

Windows 11 2022 Update in blocco su alcuni sistemi Intel come risolvere il problema

L’update di Windows 11 2022 potrebbe mandare in blocco alcuni sistemi con alcune versioni del driver audio Intel Smart Sound Technology (SST). Per questo motivo Microsoft ha applicato un blocco di compatibilità, sospendendo quindi la distribuzione dell’OS sui sistemi che presentano versioni incompatibili del driver audio.

Nel caso in cui siano presenti, il sistema operativo genera delle schermate blu (BSOD), causando il blocco critico del computer.

Blocco sistemi Intel con Windows 11 update: ecco quelli interessati

“Intel e Microsoft hanno rilevato problemi di incompatibilità con alcune versioni dei driver per Intel Smart Sound Technology (Intel SST) su processori Intel di undicesima generazione e Windows 11″, ha affermato l’azienda di Redmond. Nello specifico il problema riguarda i computer con processori Intel Core di undicesima generazione e le versioni 10.29.0.5152 e 10.30.0.5152 del driver Intel SST.

Cos’è Intel Smart Sound e come risolvere il problema

Intel Smart Sound (SST) è un DSP audio integrato, progettato per gestire voce, interazioni vocali e di dialogo, senza pesare sull’hardware.

Grazie a questi processori, i PC basati dotati dei più recenti Intel Core e Intel Atom reagiscono più velocemente ai comandi vocali e offrono audio ad alta fedeltà senza influenzare la durata della batteria e le prestazioni generali del sistema.

Al momento, la società statunitense suggerisce agli utenti di non aggiornare né automaticamente, né manualmente l’installazione di Windows 11 22H2 sui sistemi potenzialmente coinvolti.

Per risolvere in modo efficace il problema, basta però verificare se il produttore del dispositivo abbia già rilasciato un aggiornamento del driver (successivo alle versioni coinvolte nel blocco), ed installarlo sul PC.

Un sistema che rientra nei requisiti del blocco di compatibilità può infatti essere liberato semplicemente aggiornando i driver.

Una volta effettuato l’aggiornamento e verificata l’assenza di altri problemi di incompatibilità, il sistema dovrebbe uscire dal blocco e proporre in automatico Windows 11 2022 Update. Tuttavia, potrebbero trascorrere fino 48 ore prima di poter aggiornare il sistema.

Nel frattempo, l’update 2022 arriverà anche su Windows 10, seppur senza particolari funzionalità aggiuntive.

Vuoi effettuare l’upgrade dei tuoi pc aziendali a Windows 11? Assitech.Net è a disposizione per programmare con voi l’aggiornamento.