Microsoft attiva il number matching obbligatorio

Microsoft attiva il number matching obbligatorio nella sua app Authenticator

A partire da Maggio 2023, Microsoft rende obbligatorio l’utilizzo del number matching con l’applicazione Microsoft Authenticator o impostando un SMS per accedere ai suoi servizi online mediante l’autenticazione a due fattori (2MFA).

Questo meccanismo prevede che l’utente, durante la procedura di login, inserisca il codice di conferma che arriva sul proprio smartphone sull’app Authenticator o via SMS.

In cosa consiste il number matching

Nelle procedure di doppia autenticazione, con il termine number matching si intende il sistema che prevede l’invio di un codice numerico di 6 cifre da inserire durante l’accesso. Dopo aver immesso le credenziali (nome utente e password), l’utente riceve un codice numerico temporaneo sul dispositivo mobile o sul numero registrato, solo per un breve periodo di tempo (di solito alcuni minuti).

Da maggio 2023 anche Microsoft Authenticator utilizza il meccanismo number matching come impostazione obbligatoria e predefinita. La corrispondenza numerica è infatti abilitata e utilizzata per tutte le notifiche push di Authenticator. Ogni richiesta di approvazione degli accessi attraverso l’app Microsoft Authenticator passa quindi attraverso l’inserimento di un codice visualizzato sullo smartphone o via SMS.

L’importanza della 2FA per contrastare i cyber attacchi

Questa scelta di Microsoft mira a contrastare in modo più efficace i tentativi di attacco ai propri servizi di posta elettronica, limitando le frodi informatiche.

Tra questi, i multi-factor authentication (MFA) fatigue attacks. Si tratta di attacchi informatici che sfruttano la frustrazione degli utenti nel doversi sempre autenticare tramite l’utilizzo di metodi a due o più fattori. In realtà queste misure di sicurezza sono necessarie per proteggere informazioni personali e dati riservati. Tuttavia, nonostante la loro estrema importanza, alcuni utenti ritengono noiosa la procedura di autenticazione con password, token e codici di verifica.

I cybercriminali conoscono perfettamente questa situazione. Fanno dunque leva su questa per cercare di indurre le vittime a saltare o a ignorare i controlli di autenticazione a più fattori. Ad esempio, forniscono delle istruzioni fraudolente per saltare il processo o convinconno gli utenti a fornire le proprie credenziali. Una metodologia di attacco piuttosto diffusa e particolarmente efficace, utilizzata con successo anche contro alcuni dipendenti della stessa Microsoft per aggredire altre imprese come Cisco e Uber.

Per proteggersi dagli attacchi ai servizi di posta elettronica è importante comprendere l’importanza dell’utilizzo della 2FA e, soprattutto, seguire rigorosamente le procedure di autenticazione.

Esistono delle ulteriori linee di difesa. Alcune di queste prevedono la limitazione del numero di richieste di autenticazione MFA per utente, il blocco temporaneo degli account e l’invio di un avviso al team di sicurezza o all’amministratore del dominio quando si superano le soglie impostate.

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Microsoft: ecco quali servizi non saranno più supportati nel 2023

Microsoft ecco quali servizi non saranno più supportati nel 2023

Nel 2023 Microsoft abbandonerà diversi prodotti e servizi: sistemi operativi, versioni e piattaforme server non saranno infatti più supportati. Scopri l’elenco completo.

Windows 10 22H2 sarà l’ultimo feature update reso disponibile in vista dell’abbandono definitivo delle varie edizioni del sistema operativo a metà ottobre 2025. Questo non è però l’unico prodotto Microsoft destinato a raggiungere presto la fine del supporto.

End of Service: i sistemi operativi interessati

Ricordando che Windows 7 e Windows 8/8.1 non sono più supportati già da Gennaio 2023, neppure a pagamento, i sistemi operativi che presto non saranno più supportati sono Windows 10 Home, versione 21H2 (13 giugno 2023) e Windows 11 Home e Pro, versione 21H2 (10 ottobre 2023).

Gli utenti potranno quindi accedere in queste date all’ultimo Patch Tuesday mensile previsto, che consisterà negli aggiornamenti di sicurezza conclusivi distribuiti da Microsoft.

Per continuare a ricevere questi aggiornamenti qualitativi sui sistemi Windows 10 e Windows 11 è necessario aggiornarli alla versione 22H2. Questa rappresenta infatti la release più recente di entrambe le piattaforme.

Nel corso delle prossime settimane, Microsoft inoltre intensificherà la visualizzazione di messaggi da parte di Windows Update che invitano ad aggiornare al più recente aggiornamento delle funzionalità. Nel caso in cui vengano ignorati, si forzerà l’aggiornamento a seconda della versione in uso.

Tra ottobre e novembre 2023 dovrebbe comunque essere disponibile Windows 11 23H2, il prossimo feature update che permetterà di installare la versione più aggiornata del sistema operativo.

L’elenco completo dei servizi Microsoft in scadenza

Ecco quali prodotti e servizi Microsoft non saranno più supportati nel 2023:

  • 11 luglio 2023: Windows Embedded 8 Standard, Windows Embedded 8.1 Industry e Visual Studio 2022, versione 17.0 (LTSC)
  • 10 ottobre 2023: Hyper-V Server 2012 e 2012 R2, Microsoft Office 2019 per Mac, Windows Embedded Compact 2013, Windows Server 2012 e 2012 R2 Windows Storage Server 2012 e 2012 R2
  • Autunno 2023: Microsoft Office 2019 e le sue applicazioni passeranno alla fase di supporto esteso. La fine del supporto è invece fissata per il 14 ottobre 2025.
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Microsoft limiterà il traffico dai server Exchange legacy

microsoft server exchange legacy

Microsoft ha confermato che a partire dal 10 Maggio 2023 limiterà il traffico dai server Exchange legacy non supportati e senza patch a causa di problemi di sicurezza. Una volta entrata in vigore, la modifica avrà un impatto sui server Exchange locali che si connettono a Exchange Online.

L’importanza degli aggiornamenti di sicurezza

“Esistono molti rischi associati all’esecuzione di software non supportati o privi di patch, ma il rischio di gran lunga maggiore è la sicurezza dei sistemi“, spiega il team di Exchange. “Quando una versione di Exchange Server non è più supportata, non riceverà più aggiornamenti di sicurezza. Eventuali vulnerabilità scoperte dopo la fine del supporto non saranno quindi risolte. Esistono dei rischi simili associati all’esecuzione di software senza patch per le vulnerabilità note.

Una volta rilasciato un aggiornamento di sicurezza, i cybercriminali eseguiranno il reverse engineering dell’aggiornamento per comprendere meglio come sfruttare la vulnerabilità sui server privi di patch.

Quali sono i server interessati dalla modifica

Questa modifica avrà effetto solo sui server locali che eseguono Exchange Server 2007 che inviano posta a Exchange Online, servizio di posta elettronica ospitato nel cloud di Microsoft in una configurazione di distribuzione ibrida.

Successivamente, verrà esteso a tutte le versioni non supportate e alle istanze persistentemente vulnerabili di Exchange Server. Microsoft descrive questi server come costantemente vulnerabili, in quanto non sono dotati di patch per vulnerabilità note. Ma anche le versioni di Exchange supportate, come Exchange 2016 ed Exchange 2019, significativamente indietro rispetto agli aggiornamenti di sicurezza, sono considerate continuamente vulnerabili. Ciò significa che anche il traffico da loro verrà presto limitato.

Una motivazione in più per passare ai servizi di Windows ospitati sul cloud.

Limitazione del traffico dai server Microsoft Exchange legacy: un passaggio obbligato

Durante gli ultimi anni è stato registrato un massiccio aumento della frequenza degli attacchi contro i server Exchange. Inoltre, un numero significativo di aziende non installa gli aggiornamenti o è molto indietro, mettendo così a rischio se stesse, i loro dati e le organizzazioni che ricevono e-mail da loro.

L’obiettivo di questa drastica scelta è dunque quello di aumentare il profilo di sicurezza dell’ecosistema Exchange.

Perché dotarsi di un server Microsoft Exchange online

Ci sono molte ragioni per cui un’azienda dovrebbe scegliere di utilizzare Microsoft Exchange Online:

  • Accesso universale: offre l’accesso alla posta elettronica, ai contatti, al calendario e ad altre funzionalità di collaborazione da qualsiasi luogo e dispositivo
  • Sicurezza: sono presenti molte funzionalità di sicurezza avanzate, come la crittografia dei messaggi, la protezione da spam e virus, il controllo degli accessi e la conformità alle normative. Ciò significa che le informazioni sensibili della tua azienda saranno sempre protette e conformi alle normative vigenti
  • Collaborazione: presenta una vasta gamma di strumenti di collaborazione, come la condivisione di calendari, contatti e documenti, la possibilità di creare gruppi di distribuzione e la messaggistica istantanea. I team possono quindi collaborare in modo più efficace
  • Integrazione: si integra perfettamente con altre soluzioni Microsoft, come Office 365 e SharePoint Online
  • Scalabilità: essendo altamente scalabile, può essere facilmente adattato alle esigenze senza dover investire in hardware o infrastrutture costose.

Microsoft Exchange Online rappresenta quindi una soluzione altamente flessibile, sicura e scalabile, che aiuta a migliorare la produttività e la collaborazione interna.

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