Windows 11, anche in Italia arrivano le app Android su Pc

windows 11 app android

Come promesso da Microsoft, a fine 2022 anche in Italia i pc dotati di Windows 11 potranno beneficiare dell’integrazione delle app Android.

L’annuncio è arrivato a fine maggio durante la Build 2022, conferenza che l’azienda organizza ogni anno per svelare le novità dei suoi prodotti che coinvolgono sviluppatori, aziende e consumatori.

Successivamente alla fase di test partita negli Stati Uniti, anche gli utenti in Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Giappone potranno aggiornare i loro Pc, in cui comparirà l’Appstore di Amazon, che ha stretto una partnership con Microsoft per portare su Windows 11 le applicazioni Android.

App Android su Windows 11: vantaggi e funzionalità

Il sottosistema della piattaforma Pc è già basato su Android 12L: questo permette di gestire meglio i dispositivi connessi, anche tramite cavo, come smartphone e tablet. Inoltre, le app Android potranno gestire direttamente gli accessori, come quelli per la domotica, collegati alla stessa rete internet del computer.

Così, se è stata configurata una stampante sul Pc, un’app Android potrà vedere la periferica e utilizzarla, senza la necessità di una configurazione precedente.

Questa migliore integrazione permetterà inoltre alle app Android di inviare notifiche tramite l’interfaccia di Windows. La barra delle applicazioni mostrerà se un’app sta accedendo al microfono o alla posizione del dispositivo in uso, come accade sullo smartphone.

App Android con Amazon Appstore

Il download delle app Android su Windows 11 non avverrà attraverso la piattaforma Play Store di Google, ma mediante Amazon Appstore.

In base a quanto reso noto dall’azienda di Redmond, ecco il riepilogo dei requisiti necessari per l’esecuzione delle applicazioni su W11:

  • Processore: Intel Core i3 8th generazione, AMD Ryzen 3000, Qualcomm Snapdragon 8c
  • Architettura: x64 o ARM64
  • RAM: 8/16 GB
  • Hard disk: SSD
  • Virtual Machine Platform abilitata.

Il successo di Microsoft Store

Durante l’evento, Microsoft ha inoltre parlato del successo di Microsoft Store, che nel primo trimestre del 2022 ha avuto un aumento del 50% sulle nuove app desktop e giochi rispetto al 2021.

Microsoft Store guadagnerà inoltre nuove funzioni pensate per aumentare la visibilità delle app, fra cui la possibilità di visualizzare risultati dallo store anche attraverso Windows Search e l’utente che potrà installare le app dalla schermata di ricerca.

Allo store verrà implementata una nuova modalità per ripristinare le app fra PC diversi, con nuove feature in arrivo. Nei prossimi mesi gli sviluppatori potranno anche lanciare campagne pubblicitarie sullo store attraverso la piattaforma Microsoft Store Ads, contestualizzate rispetto all’esperienza dell’utente.

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Microsoft non supporterà più SMB1 in Windows 11

SMB1 windows 11

Microsoft ha annunciato l’avvio del processo che porterà a eliminare il supporto al protocollo SMB1 in Windows 11. Ned Pyle, principal program manager del gruppo Windows Server High Availability and Storage in Microsoft, ha annunciato che il supporto a SMB1 nelle nuove installazioni di Windows 11 sarà rimosso a partire dalla prossima versione stabile, disponibile entro la fine dell’anno.

Inoltre, le versioni future di Windows non conterranno nemmeno i driver e le DDL necessari per il suo funzionamento.

Questi saranno disponibili come pacchetto aggiuntivo installabile dagli amministratori, ma non sarà più fornito alcun supporto.

Verso la rimozione del supporto a SMB1

Il protocollo, lanciato negli anni ’80 ed esteso nel 1996 con SMB/CIFS, è stato “deprecato” (quindi non più supportato) da Microsoft nel 2013. Si utilizza principalmente per la condivisione dei file in rete, ma è obsoleto e da tempo esistono numerose alternative, incluse le versioni successive dello stesso protocollo: quella più recente è SMB 3.1.1.

Sebbene il protocollo sia da tempo non più supportato, a causa di una serie di problemi che impattavano significativamente sull’esperienza dell’utente, molti produttori di dispositivi terzi (macchinari industriali o stampanti) lo usano ancora oggi, richiedendone la compatibilità senza offrire il supporto a versioni più aggiornate. Proprio in questi casi il pacchetto di installazione aggiuntivo tornerà utile.

SMB1 sarà ancora accessibile agli utenti Windows

Il client SBM1 sarà ancora accessibile in Windows 11 per i sistemi che devono connettersi a macchinari legacy senza supporto diverso da SMB1.

Gli utenti possono quindi installare il client dall’elenco delle funzionalità di Windows opzionali, ideali per le organizzazioni che non possono abbandonare SMB1 per standard più moderni e sicuri.

Tuttavia, i Nas o i Server più datati non riusciranno ad accedere ai dati, se non si eseguiranno gli aggiornamenti.

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Giornata mondiale del backup: importanza e la situazione in Italia

Giornata mondiale del backup

Ogni 31 Marzo viene celebrata la Giornata mondiale del backup, che evidenzia l’importanza della protezione dei dati, in Italia e nel mondo.

La perdita di dati è solitamente improvvisa e inaspettata. In particolare, essendo vittime di crimini informatici, come phishing, truffa o frodi, le aziende subiscono la perdita di informazioni piuttosto importanti.

Secondo i risultati di un’indagine Aruba-Bva Doxa su 300 PMI italiane, il 27% delle piccole e medie imprese italiane non possiede un backup, dato che sale fino al 43% tra le sole piccole imprese.

Il dato più significativo è che il 71% non è nemmeno interessato ad introdurne soluzioni neanche nel lungo periodo. Questo è il risultato di una bassa consapevolezza sui rischi: la maggior parte del campione ritiene infatti di avere pochi dati da salvaguardare sminuendo il valore degli stessi e non è in grado di stimare i possibili danni derivanti da un attacco, ad oggi purtroppo sempre più frequenti.

L’importanza del backup, non solo in occasione della giornata mondiale

Nonostante l’opinione di tantissime aziende italiane, i backup sono una misura di sicurezza imprescindibile. Proteggerli e assicurarne la correttezza è una condizione per assicurarne l’efficacia.

Con i backup, proteggi la tua azienda da ransomware e altri malware che possono bloccare i tuoi file o addirittura cancellarli. In caso di violazione dei dati, puoi ripristinarli riducendo al minimo i danni che il cybercriminale può fare. I backup sono fondamentali anche per il ripristino di emergenza: se il tuo supporto di archiviazione principale si guasta, puoi ripristinare i tuoi dati dal backup.

Inoltre, nonostante alcune aziende adottino una politica di ritorno in ufficio, un numero crescente di dipendenti continua a lavorare fuori dall’ufficio o all’interno di un ambiente di lavoro ibrido.

Processi e best practice

Adottando solide best practice di backup, le aziende possono stare un passo avanti rispetto ai cybercriminali.

In troppi attacchi ransomware, uno dei tipi di minaccia più comuni, le vittime avrebbero potuto infatti evitare costi significativi, grazie ad una solida strategia di backup.

Di seguito alcune best practice per il backup dei dati in azienda:

  • Assicurati che i backup siano aggiornati e includano tutti i dati necessari per ripristinare il tuo sistema
  • Segui la regola del 3/2/1: tre copie dei tuoi dati archiviate su due diversi tipi di supporto e una copia remota
  • Archivia i tuoi backup in un luogo sicuro, preferibilmente fuori sede
  • Verifica di eseguire il backup dei dati nelle applicazioni cloud
  • Assicurati che i dati di backup siano crittografati e non possano essere modificati
  • Esegui frequentemente il backup. La frequenza dipende dai reparti e le applicazioni
  • Automatizza quando possibile. I backup devono essere monitorati e testati regolarmente per garantirne l’integrità
  • Archivia tutte le tue password in un gestore apposito.
  • Crea un piano di comunicazione di backup per garantire che le parti interessate siano a conoscenza di procedure, responsabilità e tempi e testa spesso il tuo piano di recupero.

Infine, i backup dovrebbero sfruttare sia il disco che il cloud. Questo tipo di combinazione è probabilmente la strategia di backup più efficace. Quando i dati sono prontamente disponibili su un disco locale, le aziende possono sfruttare tempi di ripristino piuttosto rapidi. Con il cloud, i backup remoti riducono al minimo il rischio di malware, disastri o altre minacce.

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